Assolta. Miriam, la figlia di Giovanni Barreca, minorenne all’epoca dei fatti e oggi ventenne, è stata scagionata dalla Corte d’appello che, al termine del processo celebrato con il rito minorile, ha ribaltato il giudizio (abbreviato) di primo grado, in cui era la giovane, oggi quasi diciannovenne, era stata condannata a dodici anni e otto mesi. I giudici di appello hanno riconosciuto che la ragazza non è imputabile per la strage di Altavilla Milicia.
La strage di Altavilla Milicia, avvenuta nel febbraio 2024 in provincia di Palermo, è un caso di cronaca nera italiana caratterizzato da un brutale triplice omicidio maturato in un contesto di fanatismo religioso e delirio mistico. Le Vittime e l’Autore: Giovanni Barreca, muratore di 54 anni, ha ucciso la moglie Antonella Salamone e due dei loro tre figli, Emmanuel di 5 anni e Kevin di 16.
Miriam Barreca (la figlia sopravvissuta) è stata assolta in appello e destinata a una comunità protetta.
Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente sono i principali accusati per il massacro.
Alla ragazza hanno applicato gli articoli 98 e 530 del codice penale, accogliendo il ricorso della difesa. Significa che è stata riconosciuta solo una parziale capacità di intendere al momento del fatto e, tenendo conto dell’età – superiore ai 14 anni ma inferiore ai 18 – Miriam non è stata ritenuta responsabile di un fatto che gli adulti, tra cui il padre, portarono a compimento e a cui lei non fu in grado di opporsi.
La giovane aveva confessato e collaborato con gli inquirenti, sebbene – specie all’inizio – non fosse stata ritenuta pienamente attendibile: la formula della sua assoluzione ora prevede non la scarcerazione ma un inserimento in una struttura protetta fuori dalla Sicilia, con un percorso seguito da educatori e specialisti, destinato a essere periodicamente rivalutato, fino al ritorno in libertà.






