Si celebra oggi la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo.
Nella giornata di oggi si cerca di richiamare l’attenzione sui diritti delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie, promuovendo inclusione, rispetto e partecipazione attiva nella società.
Ne abbiamo parlato con la signora Rossella, mamma di Chiara.
“Il 2 aprile -dice la signora- per noi genitori, è ogni giorno. Concordo però a ricordare i nostri figli in un giorno preciso in quanto accende una luce sulla nostra realtà che necessita di ascolto e attenzione.”
Quando ha scoperto che sua figlia era affetta da autismo cosa ha pensato e cosa ha fatto?
“Mia figlia ha ricevuto la diagnosi di autismo a Roma all’ospedale “Bambino Gesù”. Il mio mondo è crollato. Ma subito è scattato il bisogno di fare qualcosa per aiutarla.”
Ma quali sono le problematiche che ogni giorno un genitore deve affrontare?
“Gestire un bambino autistico -sottolinea- è più semplice, la vera sfida comincia quando finisce il percorso scolastico. Abbiamo giovani adulti a casa o parcheggiati in centri diurni dove si raggruppano tantissime diverse patologie, che non devono essere gestite in egual maniera. Ti ritrovi a dovere trovare attività e percorsi per non essere l’unica risorsa di tuo figlio.”
Cosa si sente di dire ai genitori che hanno un figlio autistico ma che hanno problemi nell’accettarlo?
“Alle mamme ai papà, che ricevono una diagnosi di autismo, dico loro che so che non è facile. Conosco quella rabbia sotto la tua pelle. So quante volte penserete perché proprio mio figlio… trasformate il vostro dolore in lotta, in forza per aiutare il vostro bambino, perché non esiste disabilità più grave della mancanza di amore e della fiducia in sé stessi.”






