“La reintroduzione del bonus affitto da parte del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, rappresenta una scelta tardiva che tenta di rimediare a un grave errore politico: quello di averlo eliminato lo scorso anno, lasciando migliaia di famiglie siciliane -e in particolare tanti cittadini di Bagheria- in forte difficoltà nel sostenere il costo mensile dell’affitto.”
Così Domenico Gambino, bagherese, referente del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, interviene sulla misura recentemente ripristinata dal governo regionale, sottolineandone però i limiti e le criticità.
«Oggi ci troviamo di fronte a un provvedimento che non solo arriva in ritardo, ma che risulta anche peggiorativo. Il nuovo bonus affitto, infatti, viene allineato ai criteri dell’ADI (Assegno di Inclusione), misura introdotta dal governo guidato da Giorgia Meloni in sostituzione del Reddito di cittadinanza. Un cambiamento che restringe drasticamente la platea dei beneficiari, escludendo proprio le fasce più fragili della popolazione».
«Secondo i nuovi parametri, potranno accedere al bonus solo i nuclei familiari composti da almeno tre persone, con un ISEE inferiore ai 10.000 euro. Questo significa che coppie, giovani che vivono insieme e, soprattutto, persone sole vengono completamente escluse. Proprio coloro che spesso si trovano in maggiore difficoltà non potranno beneficiare né dell’ADI né del bonus affitto».
«Si crea così una disparità evidente: da una parte chi potrà cumulare più sostegni economici, dall’altra chi non riceverà alcun aiuto. Una situazione inaccettabile che rischia di aumentare ulteriormente le disuguaglianze sociali».
«È paradossale — conclude Gambino — che forze politiche di centrodestra, sia a livello nazionale che regionale e anche nel nostro territorio, continuino a chiedere il consenso proprio a quelle categorie che, con scelte politiche precise, hanno contribuito a lasciare indietro».






