È già diventato un oggetto di culto tra i collezionisti di libri rari: pochi esemplari numerati, fuori commercio e, in casi rarissimi, impreziositi da una copertina unica realizzata con collage di antiche veline per agrumi. Si tratta della sontuosa edizione de La vecchia dell’aceto, pubblicata dall’editore bagherese Pietro Drago con il contributo della Università LUMSA, dell’Assemblea Regionale Siciliana e di Elenk’art. Il volume è arricchito da una trentina di bellissimi disegni di Mimmo Paladino, artista di fama internazionale, che già in passato si è dedicato all’illustrazione di alcuni dei capolavori della letteratura di ogni tempo: dai testi di Omero alla Bibbia, da Don Chisciotte alle fiabe ebraiche, passando per Calvino, Joyce, Levi-Strauss, Pavese, La Capria, Sciascia e Ignazio Buttitta.
Uno degli elementi più affascinanti del volume è proprio la copertina: alcune copie presentano infatti un collage realizzato con autentiche veline per agrumi, materiali popolari e carichi di memoria visiva. Come racconta lo stesso Paladino in un’intervista alla rivista Artuu [https://www.artuu.it/mimmo-paladino-e-lincredibile-storia-della-vecchia-dellaceto-le-antiche-leggende-una-chiave-per-riavvicinarci-al-mistero-della-vita-e-della-morte/] queste carte colorate presentano un legame diretto con la tradizione e il territorio. Non a caso, molte delle veline utilizzate provengono da Bagheria, e sono state raccolte grazie al contributo di aziende locali e collezionisti, tra cui Si.A.L., Antonio Fricano, Pietro Pagano e Vincenzo Mineo.
La storia della vecchia dell’aceto è ben nota in Sicilia: Giovanna Bonanno, negli anni in cui in Francia si preparava la Rivoluzione e da queste parti regnavano i Borbone, vendeva a Palermo, tra i vicoli popolari, un aceto miracoloso a mogli infelici, donne tradite, figlie maltrattate. Altro non era, l’aceto, che un potente veleno a base di arsenico. Arrestata e condannata fu impiccata ai Quattro Canti nel 1789, lasciando dietro di sé una scia di morti tra poveri cristi e nobili pieni di titoli. La sua storia a Palermo non è mai stata dimenticata ed è ancora al centro di pellegrinaggi turistici verso i luoghi della vicenda.
La ripubblicazione del romanzo di Luigi Natoli – autore, tra l’altro, del celebre I Beati Paoli – si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del polo culturale universitario LUMSA Art Factory (LAF). Grazie all’impegno del professor Giampaolo Frezza, il progetto prevede l’espansione e la riqualificazione degli spazi Liberty adiacenti alla sede palermitana dell’ateneo, oltre all’organizzazione di mostre ed eventi vari. Tra questi, è già prevista un’esposizione delle opere realizzate da Paladino per il volume.
Questa edizione rappresenta dunque non solo un raffinato oggetto editoriale, ma anche un tassello significativo in un più ampio disegno culturale che unisce arte, letteratura e territorio. Non resta che attendere la mostra e, per i più fortunati, sperare di riuscire a entrare in possesso di uno di questi rari e preziosi esemplari…
Scheda della pubblicazione:
Luigi Natoli
La vecchia dell’aceto
Tavole di Mimmo Paladino
366 pagine, illustrazioni a colori
Copertina rigida con cofanetto editoriale
Drago Edizioni






