30 anni fa si chiuse in maniera drammatica una delle storie siciliane più incredibili.
Venerdì 31 maggio 1996, infatti, venne ritrovato ucciso Giovanni Sucato, 32 anni, considerato il mago dei soldi.
Giovanni Sucato era alla guida di una «Polo» quando venne affiancato e speronato dall’auto dei killer che gli spararono e poi diedero alle fiamme la vettura.
Sucato aveva dato vita ad una colossale “catena di Sant’Antonio”.
Era finito anche in carcere. Quando uscì promise di saldare i debiti. Ma non ebbe tempo.
Sucato, originario di Villabate. In poco tempo divenne famoso per la sua fama di potere raddoppiare i soldi.
Chi gli consegnava delle somme di denaro, in pochi giorni, riusciva ad ottenere il doppio. E molti lo hanno fatto anche a Bagheria.
Sucato non dava spiegazioni e genericamente diceva di fare investimenti che gli consentivano di ottenere il raddoppio dei soldi. Evidentemente dietro c’era qualcosa di losco. E tutto ciò a infastidito qualcuno, al punto di punire Sucato togliendogli la vota.






