I carabinieri di Bagheria hanno arrestato gli ultimi due componenti del commando che fece irruzione alla Credem di via Città di Palermo il 28 agosto dello scorso anno, sono finiti in manette.
Ieri i carabinieri della compagnia di Bagheria hanno arrestato due uomini palermitani, di 64 e 55 anni, noti alle forze dell’ordine.
L’ordinanza di arresto è stata firmata dal gip del Tribunale di Termini Imerese Erina Cirincione, su richiesta della Procura della Repubblica.
La rapina venne messa a segno il 28 agosto dello scorso anno, da sei persone, che con il volto travisato da maschere in silicone o da sciarpe ampi foulard, in pieno giorno, fecero irruzione all’intero dell’’istituto bancario, seminando il panico fra gli utenti e obbligando i dipendenti a consegnare circa 6800 euro in contanti, prelevandoli dalle casseforti.
Il gruppo non era armato, ma confidando nel numero, nella estrema risolutezza e decisione, nonché in un atteggiamento oltremodo minaccioso e violento, per incutere timore in tutti i presenti e costringere i dipendenti alla consegna del denaro.
I soggetti una volta entrati all’interno dell’istituto di credito così travisati, avevano bloccato tutti i presenti, avevano ingiunto i dipendenti ad aprire le casseforti, non avevano esitato ad ingaggiare una violenta colluttazione con un cliente che aveva cercato di reagire riducendolo all’impotenza, per poi allontanarsi a bordi di una Lancia Y risultata rubata e far perdere le proprie tracce.
Nel settembre del 2025 tre componenti della banda vennero arrestati e poco tempo dopo, nel gennaio di quest’anno, anche un quarto componente del gruppo finì in manette.
Le ulteriori indagini, anche grazie ad intercettazioni telefoniche ed ambientali, sull’analisi di diversi cellulari sequestrati, e dalla visione di alcune telecamere di sorveglianza che si trovavano nelle vie adiacenti all’istituto di credito, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità degli ultimi due componenti della banda.
Dalle indagini è emerso che gli autori della rapina alla Credem di Bagheria avevano compiuto analoghe azioni in altRe località d’Italia e pare avessero in progetto di compiere altre rapine del medesimo tenore, anche nello stesso territorio di Bagheria, fra cui una gioielleria.







