Ergastolo per Giovanni Barreca, Sabrina Fina e Massimo Carandente, per la strage di Altavilla Milicia avvenuta il 10 febbraio del 2024 al termine di una farneticazione religiosa.
La Corte d’assise ha condannato alla massima pena i tre imputati per la strage di Altavilla Milicia, in cui furono uccisi Antonella Salamone e i figli Kevin ed Emmanuel di 16 e 5 anni, che venivano ritenuti posseduti dal diavolo.
Giovanni Barreca era marito e padre delle vittime. Mentre la coppia di Palermo sarebbero intervenuti per aiutare imbianchino a purificare la casa dalla presenza del demonio. Una vera follia religiosa sfociata in una strage.
Il Tribunale ha accolto così l’impianto accusatorio della Procura di Termini Imerese. La Corte è stata ancora più severa infliggendo dopo una camera di consiglio – fiume l’ergastolo anche a Barreca.
La procura di Termini Imerese aveva chiesto per lui una condanna a 30 anni e l’ergastolo invece per Sabrina Fina e Massimo Carandente.
Antonella Salamone venne uccisa e il suo corpo bruciato e seppellito in giardino. Il figlio più grande venne seviziato e morì per asfissia da incaprettamento mentre a uccidere il più piccolo fu l’aria bollente di un phon premuto in gola che gli ha bruciato i polmoni.
La strage colpì molto l’opinione pubblica. Ieri è stata scritta la parola fine, almeno nel processo di primo grado.
La Corte di Appello ha invece ribaltato il verdetto e ha assolto l’altra figlia, Miriam Barreca. Aveva 17 anni all’epoca della strage ed era parzialmente incapace di intendere e volere, di comprendere e bloccare la furia omicida. In primo grado il tribunale per i minorenni l’aveva condannata a 12 anni e 8 mesi.







