Si è celebrato oggi un momento di preghiera per salutare per l’ultima volta Salvo Fessina, morto la mattina di Ferragosto, per un malore improvviso, a Sciacca. Salvo aveva appena 16 anni.
Parenti, amici, docenti e compagni di scuola si sono stretti attorno alla famiglia affidataria di Salvo, i Billeci, con cui viveva da 5 anni, e a quella naturale, i Fessina, all’interno della chiesa Madre. E la chiesa si è rivelata troppo piccola per ospitare tutti. Non è stato un funerale tradizionale, ma solo un momento di raccoglimento e di preghiera, perché il ragazzo non era battezzato e per questo motivo non è stato possibile celebrare il rito canonico. La famiglia Billeci, con cui viveva, a Misilmeri, aveva in programma di somministrare i sacramenti al compimento dei 18 anni. Ma non è arrivata in tempo.
Presente una nutrita delegazione di docenti e compagni di scuola dell’istituto commerciale “Luigi Sturzo” di Bagheria frequentato dal ragazzo.
La bara bianca è arrivata in chiesa accompagnata dal rombo dei motorini, mentre decine di ragazzi indossavano una maglietta bianca con la foto di Salvo e una scritta: “Una vita spezzata troppo presto. Un ricordo che non morirà mai, Il tuo sorriso resterà sempre con noi.”
E’ stato padre Rosario Francolino a ricordarlo, ribadendo che non era possibile celebrare il rito funebre classico per la mancanza del sacramento del battesimo.
“La chiesa comunque accoglie Salvatore -ha detto- Viviamo un dolore che ferisce tutta la comunità e non ci sono parole. Da queste cicatrici, che ci feriscono nel profondo, dobbiamo guardare alla vita con intensità. Salvo ha lasciato nel cuore degli amici e familiari un dolore profondo. In questo momento affidiamo Salvo alla misericordia di Dio. Dobbiamo farlo con discrezione, rispetto e speranza. Davanti a questi eventi non abbiamo risposte facili.”
Rivolgendosi ai tanti giovani presenti, in lacrime, ha detto: “a 16 anni non si pensa al dolore e si guarda alla morte come un fatto lontano. Ma quando arriva così di botto non si capisce cosa sia successo. L’unica domanda che ci poniamo è perché? Ma è una domanda che non trova risposta. Quello che ha Salvo fatto di bello in questi 16 anni dobbiamo portarlo nel cuore. Amate la vita, studiate per progettare il vostro futuro e amate. Amate. Non perdetevi nelle cose futili. Ogni giorno è un dono di Dio. Salvo ha dato un senso della sua vita.”

E’ stata poi la volta dei pensieri letti dalla fidanzata e da un’amica, entrambe hanno espresso parole d’amore profonde per Salvo, interrotte dal pianto sommesso.
La bara è poi uscita fra due ali di amici che hanno fatto volare dei palloncini. Fra tante lacrime dei presenti.
Salvo a settembre avrebbe dovuto frequentare la quarta BT dell’istituto commerciale di Bagheria “Luigi Surzo”. I suoi compagni di scuola hanno deciso che il suo posto rimarrà vuoto.
Hanno detto i docenti: “è stato un alunno silenzioso, attento, curioso e soprattutto giudizioso. Quel banco vuoto ci ricorderà ogni giorno il ragazzo speciale che era.”
Nei giorni scorsi è stata effettuata l’autopsia al Policlinico di Palermo, ma il risultato si conoscerà solo dopo 60 giorni.
Solo allora si sapranno le cause di una morte che al momento attuale rimane inspiegabile. Una morte che ha strappato alla vita un giovane che avevano ancora tanto da dare e da ricevere.








