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Bagheria. Un lenzuolo con le impronte, contro la violenza sulle donna, alla Caritas

sabato 9 Marzo 2019, 10:59   Attualità  

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di Pino Grasso

Storie di violenza all’interno delle mura domestiche nei confronti delle donne sono affrontate quasi giornalmente dalla Caritas cittadina che assicura il proprio sostegno a coloro che vi si rivolgono. Le volontarie hanno voluto ribadire il loro “no alla violenza” con un lenzuolo che hanno esposto presso il Centro solidale ricavato sotto le gradinate dello stadio comunale di via Papa Giovanni XXIII, dove vengono raccolti e distribuiti vestiario e mobili ai bisognosi della città.
Il lenzuolo con le impronte delle mani delle volontarie fu utilizzato in occasione della giornata contro la violenza alle donne di novembre scorso a Piano Stenditore ad Aspra denominata “Una tela per la libertà” dove fu esposta per sostenere le donne vittime della violenza. L’iniziativa fu organizzata dalla Caritas cittadina, insieme alla Fidapa, “Nuova generazione” e “Avullss” che hanno costituito una rete di condivisione per fare uscire le donne da qualsiasi tipo di violenza materiale e psicologica.
“Molte volte raccogliamo testimonianze di donne che subiscono violenza – spiega la direttrice della Caritas Mimma Cinà – il nostro compito è di salvaguardia di quante sono esposte continuamente e non riescono ad uscirne fuori perché manca una rete familiare, un lavoro e un sostegno ai loro bambini. Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e dare più forza alla donna per potersi affrancare da situazioni di dolore”. Le diverse Caritas parrocchiali intervengono in moti casi, ma occorre che tutta la comunità e le istituzioni si stringano attorno alle donne vittime di violenza.
“Recentemente risolto il caso di una mamma di due bambini – aggiunge la direttrice – che subiva continue vessazioni da parte del marito affetto da schizofrenia, aggravato da alcoolismo che veniva massacrata di botte. Quando si è aperta a noi siamo riusciti a sostenerla e a riattivare la rete familiare facendola ritornare alla vita”

 
 
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