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sabato 10 Aprile 2021

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Perché il Carnevale di Verona dovrebbe essere vissuto almeno una volta nella vita?

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8 minuti

Situata nel nord Italia, ai piedi dei Monti Lessini e attraversata dal fiume Adige, la città di Verona è una delle più emblematiche e affascinanti d’Italia per la sua storia, la sua cultura e soprattutto, per il suo carnevale che non può lasciare indifferenti.

IMAGE = https://pixabay.com/photos/verona-bridge-city-cityscape-4711751/

Benché poco conosciuto, il carnevale di Verona è uno dei più antichi e divertenti al mondo e lascia ai suoi partecipanti ricordi meravigliosi e indimenticabili. Quindi, sei mai stato a questo carnevale? In caso contrario, scopri in questo articolo perché il carnevale di Verona dovrebbe essere vissuto almeno una volta nella vita.

Come nasce il Carnevale di Verona?

Il carnevale di Verona è uno dei più antichi d’Italia. Risale ufficialmente al 1531, ma di sicuro ha origini ancora più antiche, dato che origina da una festività famosa, il Palio del Drappo Verde di Verona.

Questo Palio era già rinomato in tutta Italia da almeno 200 anni prima, dato che veniva addirittura riportato nei versi della Divina Commedia:

 “ e parve di coloro che corrono a Verona
….il drappo verde per la campagna
e parve di costoro quelli che vince non
…colui che perde ”

Era consuetudine durante il Palio scommettere sulla Contrada che avrebbe vinto: niente di diverso da ciò che accade ancora oggi, dove le scommesse spesso avvengono online e le quote live nelle scommesse vengono aggiornate istantaneamente.

All’epoca del Palio di Verona, che si svolgeva durante il periodo del Carnevale, le quote live nelle scommesse venivano calcolate durante le singole giornate, variando addirittura di ora in ora, e dipendevano esclusivamente dalle decisioni di un organizzatore conosciuto come Barattiere.

Il Barattiere, che generalmente operava nelle taverne, raccoglieva le scommesse del popolo e le puntate, e distribuiva le vincite. I nobili invece non frequentavano le taverne, se non in incognito: frequentavano delle particolari case da gioco riservate esclusivamente alle classi più abbienti e controllate dalle autorità, che ricavavano cospicui guadagni dalle loro puntate.

Ritornando al nostro carnevale di Verona, la leggenda narra che nel 1531 il prezzo del grano aumentò a dismisura. Il risultato fu che i più poveri dovevano affrontare una carestia senza precedenti. Di fronte a questa situazione, un ricco nobile di nome Tommaso Da Vico decise di aiutare i concittadini meno abbienti donando loro una somma di denaro per acquistare la farina per fare gli gnocchi, il principale mezzo di sussistenza per le classi meno abbienti dell’epoca.

Negli anni successivi, durante il Venerdi di Carnevale, per ricordare l’accadimento, gnocchi e vino venivano tradizionalmente distribuiti ai cittadini nei dintorni della chiesa di San Zeno. È così che è nata la tradizione del carnevale di Verona come è stato perpetuato di generazione in generazione fino ai giorni nostri.

Il carnevale di Verona contemporaneo combina la tradizione della distribuzione dei gnocchi con quella del Palio. Infatti, consiste in una sfilata di carri per la città che termina davanti alla chiesa di San Zeno. In testa al corteo c’è “il padre degli gnocchi”, che celebra la storia della sua nascita.

Questa sfilata ripropone direttamente la tradizione del Palio, dove i vincitori dovevano percorrere il percorso del Palio mostrando ciò che avevano vinto, ovvero il famoso Drappo di dodici metri, rosso per i cavalieri e verde per i corridori. Ma anche gli ultimi arrivati ricevevano un premio di consolazione: una coscia di maiale per i cavalieri e una gallina per i corridori, e chiunque aveva il diritto di avvicinarli per riceverne un pezzo.

Le tradizioni di questo Carnevale sono poco conosciute, e lo rendono davvero molto folcloristico, tanto che bisognerebbe davvero vederlo almeno una volta nella vita. Questi sono i motivi principali per cui dovresti parteciparvi in prima persona.

La parata è aperta a tutti, quindi chiunque può prenderne parte senza vincoli

Il giorno del carnevale puoi partecipare alla sfilata dei carri allegorici perché la festa è aperta a tutti; il carro più bello viene premiato con il Bogon d’Oro (chiocciola d’oro). Quindi chiunque ha l’opportunità di vivere il carnevale dal vivo, entrando nello spirito della festa e incontrando gli abitanti delle diverse contrade della città. È un momento davvero speciale da vivere in prima persona.

Puoi scoprire le eccellenti tradizioni gastronomiche di Verona

Il carnevale di Verona ti permetterà sicuramente di vivere questa antica pratica tradizionale, e il tuo soggiorno in città ti permetterà di scoprire la ricchezza culinaria della zona. Avrai l’opportunità di assaggiare cibi incredibilmente gustosi nelle tante trattorie e nei bacari – gli antenati dei bar – locali.

La cucina veronese tradizionalmente propone la carne accompagnata da polenta. Ma potrai approfittare del tuo soggiorno per assaggiare il riso, una delle specialità della città, un risottocremoso insaporito con verdure e altre prelibatezze. Non devi assolutamente dimenticare, poi, di assaggiare i famosi gnocchi, che danno origine alla tradizione del carnevale di Verona.

Scopri i tesori artistici della città

Non si può visitare Verona senza fare una visita al Museo di Castelvecchio. Questa fortezza, costruita in epoca medievale e ristrutturata dall’architetto Carlo Scarpa, ospita una collezione di arte civica. Qui troverai opere d’arte di Andrea Mantegna, riccamente colorate, tele dinamiche e svolazzanti del Tiepolo, armi medievali e altri reperti storici.

Assapora il buon vino di Verona e delle città circostanti

Il buon vino non si consuma solo in Francia! Anche l’Italia produce alcuni dei vini migliori d’Europa e Verona è una delle principali città produttrici di buon vino nel Paese.

Il vino più popolare della regione è l’Amarone. Servito in passato solo a persone appartenenti alla lasse nobiliare, questo vino di grande carattere è ottenuto da uvetta passa invece che da uva. Altre zone famose per la loro produzione vinicola sono il Bardolino e la Valpolicella; troverai questi ottimi vini nei bacari e trattorie di tutta la città.

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