“Devi solo credere in te stesso.”
È una frase che sentiamo spesso, ma dietro cui si nasconde una verità molto più complessa.
L’autostima non nasce da una formula magica, né da un semplice atto di volontà. È un processo
profondo, che richiede consapevolezza, accettazione e gentilezza verso se stessi.
Ma cos’è, davvero, l’autostima? E come si costruisce giorno dopo giorno?
Che cos’è l’autostima
L’autostima è il modo in cui ci valutiamo e ci trattiamo. Non è un pensiero isolato (“mi piaccio” o “non mi
piaccio”), ma una relazione continua con noi stessi.
Include la percezione del nostro valore, la fiducia nelle nostre capacità e la sensazione di essere degni
di amore e rispetto.
Un’elevata autostima non significa sentirsi perfetti o superiori, ma sapere di valere anche quando
sbagliamo. È la capacità di dirsi: “Posso migliorare, ma vado bene così come sono adesso.”
Le radici dell’autostima
L’autostima comincia a formarsi nei primi anni di vita, attraverso le esperienze con le figure di
riferimento.
Quando un bambino si sente accettato, ascoltato e incoraggiato, impara a fidarsi di sé.
Se invece cresce in un ambiente critico o svalutante, può interiorizzare l’idea di “non essere
abbastanza”.
Ma la buona notizia è che l’autostima non è fissa: può cambiare, crescere, evolversi anche da adulti.
Ogni volta che scegliamo di rispettarci, di ascoltarci o di perdonarci, stiamo rinforzando la nostra
autostima.
I segnali di una bassa autostima
Una bassa autostima non sempre si mostra in modo evidente. A volte si nasconde dietro
comportamenti sottili ma ricorrenti, come:
Il bisogno costante di approvazione.
La paura di deludere gli altri.
L’autocritica eccessiva.
La difficoltà ad accettare complimenti.
Il paragone continuo con chi ci circonda.
Il senso di colpa per i propri bisogni o desideri.
Questi atteggiamenti consumano energia e ci fanno sentire perennemente inadeguati.
Come si costruisce (o ricostruisce) l’autostima
Costruire una buona autostima non significa gonfiare l’ego, ma imparare a trattarsi con rispetto e
gentilezza.
Ecco alcuni passi fondamentali:
Smetti di confrontarti continuamente
Il paragone è uno dei principali nemici dell’autostima. Ognuno ha i propri tempi, talenti e percorsi.
Confrontati solo con la versione di te che eri ieri, non con quella che vedi negli altri.
Celebra i piccoli successi
Non servono grandi traguardi per sentirsi orgogliosi: ogni passo conta.
Annotare le piccole vittorie quotidiane aiuta a vedere il proprio valore con più chiarezza.
Coltiva la gentilezza verso te stesso
Sii indulgente quando sbagli, come lo saresti con una persona cara.
L’autostima non cresce con la perfezione, ma con la capacità di perdonarsi.
L’autostima e il corpo
Il corpo è spesso il terreno su cui si gioca gran parte della nostra autostima.
Viviamo in una società che ci bombarda di modelli estetici irraggiungibili, e questo può generare
frustrazione e vergogna.
Ma il corpo non è un oggetto da giudicare: è la casa che ci ospita.
Trattarlo con cura, ascoltarne i segnali e smettere di paragonarlo a un ideale esterno sono passi
fondamentali verso l’accettazione.
Quando l’autostima è ferita
Ci sono momenti in cui la nostra autostima vacilla: dopo una delusione, una rottura, un fallimento, o
periodi di forte stress.
In questi casi, possiamo sentirci “svuotati di valore”.
Il primo passo è riconoscere la ferita senza giudicarla: è umano, succede a tutti.
La psicoterapia può essere un aiuto prezioso per ricostruire un senso di sé più solido e autentico,
basato non sulle aspettative altrui, ma sulla consapevolezza del proprio valore intrinseco.
In sintesi
L’autostima non è una meta, ma un percorso.
Significa imparare a trattarsi come tratteremmo qualcuno che amiamo: con pazienza, rispetto e fiducia.
Ogni gesto di cura verso se stessi – anche il più piccolo – è un mattoncino che rafforza la nostra base
interiore.
Volersi bene non è un atto di egoismo.
È il punto di partenza da cui nasce ogni altra forma di amore.
Francesco Greco
Tel. 3922965686
www.francescogrecopsicologo.it
info@francescogrecopsicologo.it
Il Dott. Francesco Greco, Psicologo e Psicoterapeuta, è specialista in Psicoterapia Cognitivo
Comportamentale. Svolge attività clinica per i disturbi d’ansia, depressione, crisi, stress, insicurezza,
disturbi emotivi e dello spettro ossessivo. Utilizza la Terapia Cognitiva, la Acceptance and Commitment
Therapy (ACT), Mindfulness e la SCHEMA THERAPY. Specializzato nel trattamento dei disturbi
dell’alimentazione attraverso la tecnica della CBT-E, disturbi sessuali e consulenza di coppia. Riceve a
Bagheria e raggiungibile da tutto il mondo online in videochiamata.






