Chiusa l’ottava edizione dello Sfincione Fest, è tempo di bilanci. E il bilancio della manifestazione non può che essere positivo. Non mancheranno le critiche ma è innegabile che in poco tempo lo Sfincione Fest è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’anno.
Che Bagheria non sia solo sfincione è chiaro a tutti ma è altrettanto vero che lo sfincione fa parte della nostra storia e tradizione. E quindi merito agli organizzatori che da otto anni si sono inventati un evento a livello regionale.
A loro vanno fatti solo dei complimenti per essere riusciti a mettere su una manifestazione che ha convogliato un numero enorme di persone aumentato di anno in anno.
Bagheria è diventata in tre giorni la capitale culinaria della Sicilia con numerosi esperti e chef stellati che si sono dati appuntamento nella nostra città, dando sfoggio della loro bravura. In tre giorni sono stati anche organizzati spettacoli musicali inviando artisti a livello nazionale come Alan Sorrenti e Povia, che non saranno fra i cantanti più quotati ma è pur vero che i loro concerti sono stati gratuiti e apprezzati. Infine va detto che con questa iniziativa a Bagheria sono arrivati centinaia di persone provenienti da molte parti della Sicilia.
Abbiamo contato ieri mattina almeno 15 pullman con numerosi turisti, che si sono recati a villa Cattolica e a villa Palagonia. Pagando il biglietto. E quindi muovendo, anche se per pochi giorni, la nostra economia.
Il corso Umberto inoltre si è riempito di attività commerciali che hanno venduto i loro prodotti, con lo sfincione a fare da padrone.
Sulla falsa riga di questa manifestazione se ne potrebbero organizzare altre, facendo diventare Bagheria città delle ville, del gusto e non solo.







