Dopo avere conseguito la laurea magistrale in Astrofisica e Cosmologia, ha ottenuto il dottorato di ricerca a Leiden, nei Paesi Bassi.
Si chiama Silvia Onorato, ha 29 anni e dopo la laurea all’Università di Bologna si è trasferita nel nord Europa, per 4 anni.
Durante questi anni ha portato avanti un progetto di ricerca per lo studio di quasar ad alto redshift. I quasar sono buchi neri supermassicci attivi, cioè accrescono gas e producono getti. Studiando lo spettro di questi oggetti si possono investigare le proprietà dei quasar e dell’ambiente in cui vivono.
“Gli oggetti che ho studiato io – dice – vivono a circa un miliardo di anni dopo il Big Bang. Le proprietà che ho cercato di approfondire sono l’evoluzione della frazione di idrogeno neutro durante l’epoca della Reionizzazione, i tempi di vita dei quasar, e capire come possano esistere già a z~6 buchi neri supermassicci.”
Silvia si era laureata in Astronomia all’Alma Mater Studiorum con voto 106/110 e Laurea Magistrale in Astrofisica e Cosmologia presso la stessa università con voto 109/110.
Da sempre è stata appassionata di scienza, considerando la ricerca scientifica il più nobile scopo che si possa perseguire.
Dopo avere frequentato il Liceo Scientifico a Bagheria ha deciso di diventare un’Astrofisica.
“Adesso mi sento un po’ confusa e frastornata -racconta con naturalezza-. Sono stati anni molto intensi, con alti e bassi, un rapporto di lavoro col mio supervisor non sempre idilliaco, referee report dei paper un po’ esigenti, ma anche tanti viaggi per conferenze, tanti talk, tante amicizie e tante belle esperienze.”
Silvia Onorato è in fase di partenza, dopo avere vinto una posizione di post-doc per due anni al Gemini Observatory di Hilo, alle Hawaii.
Gli studi conseguiti la porteranno ancora fuori l’Italia: “in linea di principio posso lavorare in Italia, ma ci sono meno possibilità rispetto che all’estero.
Durante il post-doc continuerò a lavorare su quasar ad alto redshift.
Non sono la prima persona a conseguire il Ph.D. in Astrofisica che viene da Bagheria, un mio amico compaesano ha conseguito lo stesso titolo a Monaco qualche mese fa. Ciò che ci ha spinti a studiare Astrofisica è probabilmente il fatto che si tratta di un argomento molto affascinante e pieno di domande aperte a cui l’umanità cerca di rispondere da secoli.”







