Bagheria a misura di disabili? Non proprio.
Ha preso il via il monitoraggio di Rita Pecoraro e Giuseppe Lo Medico, due giovani disabili in carrozzina, di 29 e 34 anni, che sono andati in giro per verificare l’accessibilità o meno del territorio comunale. Nel primo giorno sono partiti dalla Punta Aguglia, fino alla via Libertà. Il bilancio del primo giorno è in chiaro scuro. La maggior parte degli scivoli è percorribile a chi si muove con la carrozzina, discorso diametralmente opposto per le attività commerciali. Su un’ottantina di negozi, solo in quattro consentono l’accesso con la sedia a rotelle.
Rita e Giuseppe appena partiti hanno trovato una macchina che ostruiva uno scivoli e un negozio di alimentari che ostruiva il passaggio, ma che lo ha liberato in poco tempo.
“Siamo stati in giro per corso Butera -dice Giuseppe-, percorrendolo sia a salire che a scendere. Per i marciapiedi, per il 90% siamo soddisfatti. Bisogna sistemare solo alcuni scivoli. Andrebbero messi degli specchi angolari per consentire di vedere bene quando si attraversa in carrozzina.
Per le attività commerciali, solo in quattro erano accessibili. In molte attività abbiamo trovato scalini e impedimenti complicati.”
Il monitoraggio rientra nell’ambito del progetto “Via Libera” promosso dal Comune di Bagheria, grazie alla convenzione con l’associazione “Umip-Una Marcia in Più” per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
“Non andremo in giro a fare le pulci a nessuno -ribadisce Daniela Tornatore che collabora con l’associazione- Il nostro è uno studio sulle barriere architettoniche. Se le incontriamo, dobbiamo segnalarle. I negozi potranno scegliere liberamente se adeguarsi oppure no, non sono costretti. Ma è ovvio che acquisirebbero più clienti e magari anche la prossima Stella dell’Accessibilità.”
Il progetto che prevede il monitoraggio degli ostacoli urbanistici presenti in città, per rimuoverli e garantire l’accessibilità in tutti gli spazi alle persone con difficoltà motorie o sensoriali, ai disabili con sedie a rotelle, agli anziani, ma anche ai genitori con passeggini.
Rita Pecoraro è presidente dell’associazione Umip, mentre il fidanzato Giuseppe è il suo vice.
Il progetto coinvolge gradualmente anche i negozi, che quasi sempre hanno sede in locali che presentano gradini all’ingresso e che sono privi di pedane o di scivoli che consentano l’accesso alle persone con disabilità.
Il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni su tutto il territorio comunale.







