A Trabia è stata danneggiata una struttura confiscata alla mafia che tra venti giorni, terminati i lavori, sarebbe stata pronta per ospitare, per fini sociali, un ricovero per ragazze madri. L’altra notte i malviventi si sono introdotti nell’edificio, che si trova in contrada Vicinale Battaglia, a un chilometro dalla frazione di San Nicola L’Arena, e si sono messi all’opera con delle mazze danneggiando tutti i gradini in marmo di una scala interna che porta al primo piano, rompendo anche gli infissi, porte e accessori dei bagni. Una spedizione con l’obiettivo di seminare distruzione.
Sul caso sono state avviate indagini dai carabinieri.
Il sindaco Francesco Bondì ha commentato: «Un bene confiscato alla mafia, destinato a finalità sociali, è stato preso di mira da gente ignobile. È stato un gesto vile che esprime un grande disprezzo, non solo verso l’amministrazione comunale o verso il bene in sé, soprattutto verso l’intera comunità. Quel luogo rappresentava un’opportunità di crescita, di legalità e di riscatto per tutti. Colpirlo significa colpire ciascuno di noi. Attendiamo fiduciosi che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto, individuare i responsabili e assicurare loro le conseguenze che meritano».







