La Pallacanestro Bagheria ’92 conquista il campionato regionale DR3 dalla FIP al termine di una stagione praticamente dominata e riporta in alto il basket cittadino, regalando a Bagheria un successo che ha il sapore della storia sportiva locale.
Dietro il trionfo c’è il lavoro costruito negli anni da coach Pietro Busetta, anima del progetto cestistico bagherese, affiancato in panchina da Giovanni Visconti. Un percorso nato con un obiettivo semplice ma ambizioso: permettere a tutti di continuare a giocare a pallacanestro. Col tempo quella realtà è diventata qualcosa di più grande, fino ad arrivare alla conquista del titolo regionale.
La forza della squadra è stata soprattutto l’identità. Una formazione quasi interamente composta da giocatori bagheresi, cresciuti cestisticamente in città, con due innesti palermitani perfettamente integrati nel gruppo. A guidare la squadra il capitano Giulio Castronovo, classe ‘85, leader dentro e fuori dal parquet.
Un roster esperto, formato per circa due terzi da veri ex giocatori, atleti che avevano lasciato il basket competitivo e che quest’anno hanno deciso di rimettersi in gioco per riportare in alto i colori della propria città.
Il cammino della Pallacanestro Bagheria è stato impressionante sin dalle prime giornate. L’esordio contro Cefalù Basket Academy si è chiuso con un netto 81-37, seguito da una lunga serie di vittorie convincenti. Tra i risultati più significativi il 104-38 a Partinico, il doppio successo contro Arena Basket e le affermazioni decisive contro GF23 Sport e Libertas Termini.
La squadra ha mostrato continuità, esperienza e solidità sia offensiva che difensiva, riuscendo a imporre il proprio ritmo praticamente contro tutte le avversarie del campionato.
Nel corso della stagione non sono mancati i momenti difficili. Il più duro è arrivato alla seconda giornata del girone di ritorno con il grave infortunio di Riccardo Ducato, miglior realizzatore della squadra fino a quel momento e autentico trascinatore offensivo del gruppo. Un episodio che ha colpito profondamente l’ambiente cestistico bagherese e che costringerà il giocatore a rimanere lontano dai parquet siciliani per almeno un anno.
La reazione della squadra, però, è stata da grande gruppo. Bagheria si è compattata ulteriormente, riuscendo a trasformare una difficoltà in motivazione e continuando la propria corsa verso il titolo.
Il successo finale, dopo l’occasione sfiorata della scorsa stagione, rappresenta molto più di una vittoria sportiva. “È il riconoscimento del lavoro svolto negli anni – dice coach Busetta – della passione di una società che ha saputo mantenere vivo il movimento cestistico cittadino e della voglia di una generazione di giocatori di tornare a divertirsi insieme sotto lo stesso canestro.”
“Un sentito grazie agli sponsor GOMAD Concerti, BITTA Bagheria/Porticello e InnovaPA – dice Piero Aiello, Dirigente della società – che hanno creduto in noi dal principio. Oggi non è facile trovare aziende che vogliano investire in questo sport, ma questi ragazzi e tutta la nostra storia dicono a chiare lettere che siamo un punto di riferimento per il basket provinciale e regionale”.
Divari d’età importanti :“Quest’anno la rosa era molto ampia – ci tiene ad aggiungere capitan Giulio – andiamo da un classe ‘72 fino al nostro più giovane 2002. E, nonostante ciò, si è creato un gruppo compatto e di amicizia vera!”
Bagheria festeggia così un titolo regionale che profuma di appartenenza, sacrificio e identità. Una vittoria che appartiene non solo alla squadra, ma a tutta la città.
Il roster: Pietro Busetta (all.), Giulio Castronovo, Giovanni Yao Visconti, Riccardo Ducato, Riccardo Rotolo, Claudio Scianna, Ezio Mineo, Federico Sardina, Vito Accardi, Francesco Bonaccorso, Isidoro Ranvestel, Francesco Sardina, Gianluca Giuga, Francesco Valenti, Federico Polizzi, Marco Siniscalchi, Daniele Sardina, Andrea Lo Piparo, Giovanni Lino, Fabio Aiello, Alessandro Di Liberto, Alessandro Caruso, Francesco Giacalone, Enrico Rotolo ed Isidoro Ranvestel.






