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venerdì 11 Settembre 2026

venerdì 11 Settembre 2026

La Finanza di Bagheria sequestra beni per 1,6 milioni di euro ad un imprenditore di Altavilla Milicia per bonus edilizi gonfiati

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guardia di finanza
5 minuti

Falsi bonus edilizi per un valore complessivo di 2,6 milioni di euro, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Bagheria, nei confronti di un imprenditore di Altavilla Milicia.
Le fiamme gialle hanno sequestrato beni per 1,6 milioni di euro, emesso dalla Corte dei Conti della Regione Siciliana su richiesta della Procura Regionale, per avere illegalmente generato crediti
d’imposta per bonus edilizi.
Il sequestro riguarda vetture, motocicli, sei immobili, quattro terreni, nonché dieci orologi preziosi di noti marchi del settore.
Il provvedimento è stato eseguito sui beni mobili e immobili dell’imprenditore.
Secondo l’accusa l’imprenditore bagherese avrebbe generato crediti d’imposta per bonus edilizi a Bagheria e nei paesi limitrofi come Altavilla Milicia.
Il provvedimento cautelare è scaturito da un’attività di verifica della Compagnia di Bagheria. Dagli approfondimenti amministrativi sono emerse la falsità e la sovrafatturazione dei lavori edili svolti nei confronti di oltre 100 soggetti, tra cui condomìni e diversi immobili.

L’imprenditore infatti, operante come general contractor, con l’assistenza di un architetto, avrebbe generato i falsi bonus edilizi per l’importo di 2,6 milioni di euro attestando falsamente il completamento dei lavori prima che il legislatore intervenisse per riscrivere significativamente le percentuali dei crediti maturati.
Inoltre, avrebbe prodotto capitolati e preventivi di spesa che, all’esito dei riscontri, sono risultati gonfiati da opere e prestazioni mai svolte e quindi predisposti formalmente solo per far lievitare il credito spettante. La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti di Palermo, condividendo le prospettazioni della Procura Regionale ha adottato il provvedimento cautelare di sequestro per 1,6 milioni di euro anche alla luce della recente giurisprudenza di Cassazione che ha riconosciuto la giurisdizione alla Magistratura Contabile in materia di indebite percezioni di bonus edilizi.

Nel corso delle operazioni di sequestro, inoltre, è stato ritrovato occultato in uno zaino, nascosto sotto il letto, un dispositivo jammer (apparato elettronico normalmente in uso solo alle forze di polizia e alle forze armate) per interrompere la captazione dei segnali telefonici, gps e di altro tipo attraverso l’emissione di frequenze radio di disturbo della comunicazione. Nel caso specifico, l’apparecchio rinvenuto può ostacolare le trasmissioni fino a 25 metri di distanza.

La guardia di finanza sottolinea che la detenzione per i comuni cittadini, si precisa, è illegale, e per questo motivo il dispositivo è stato sequestrato e il soggetto è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese per il reato di detenzione di apparecchiatura idonea a impedire l’intercettazione di conversazioni telefoniche. Le attività svolte confermano l’impegno del Corpo nel contrasto dei fenomeni di sviamento delle risorse erariali dalle finalità assegnate, e a tutela del vincolo di destinazione delle somme pubbliche assegnate per il sostegno a specifici settori economici, quale quello dell’edilizia.
Le attività svolte confermano l’impegno del Corpo nel contrasto dei fenomeni di sviamento delle risorse erariali dalle finalità assegnate, e a tutela del vincolo di destinazione delle somme pubbliche assegnate per il sostegno a specifici settori economici, quale quello dell’edilizia. Il procedimento contabile versa ancora nella fase preliminare per cui resta impregiudicata la facoltà, per i soggetti coinvolti, di esaminare gli atti depositati dalla Procura Regionale, presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa e anche chiedere di essere convocati dall’A.G. contabile procedente, significando che la responsabilità erariale sarà accertata solo con sentenza definitiva.

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