Dopo la scossa del venerdì 23 ottobre del 5 grado, anche durante la notte si sono susseguite senza sosta le scosse di terremoto che hanno come epicentro il mare Tirreno Meridionale, tra le isole Eolie e Ustica.
La scossa di ieri è stata avvertita nitidamente ache a Bagheria e zone limitrofe e le scuole sono state evacuate.
Lo sciame sismico sta proseguendo con molte scosse, ne sono state registrate dai sismografi dell’Ingv almeno una trentina dalla mezzanotte, in mare, tra magnitudo 2 e un massimo di 3.4.
Un’area caratterizzata da una sismicità frequente. Lo afferma l’Ingv analizzando quanto sta accadendo nel Tirreno meridionale. Guardando la mappa con la sismicità dal 1985 a oggi, numerosi gli eventi di magnitudo superiore a 4, come quelli del 7 febbraio 2025 (Mw 4.7) e 7 settembre 2009 (Mw 4.7). Nell’area dell’arcipelago delle Eolie sono avvenuti anche eventi di magnitudo maggiore caratterizzati da profondità ipocentrali molto elevate (fino a centinaia di chilometri) legati al processo di subduzione, come l’evento del 5 maggio 2004 (Ml 5.3), a 255 km di profondità.
Dalla notte del 20 ottobre 2026 la Rete sismica nazionale ha registrato una serie di eventi sismici nel Mar Tirreno Meridionale, circa 30 km a nord-ovest di Alicudi, Isole Eolie. Ieri il più forte, di magnitudo Ml 5 (Mw 5.5), avvenuto alle ore 12:19 ora italiana era stato localizzato a 62 km da Malfa (Messina), a 63 km da Leni (Messina), a 66 km da Santa Marina Salina (Messina) e a una profondità di 9 km. Sono avvenuti anche due eventi di magnitudo pari o superiore a 4: l’evento di magnitudo Ml 4.3 alle ore 11:51 e quello di magnitudo Ml 4 alle ore 12:24. Poi altri 14 eventi di magnitudo compresa tra 3 e 3.9. Nella notte un’altra trentina di scosse fino a magnitudo 3.4. Il terremoto di magnitudo Mw 5.5 è stato fortemente avvertito nell’arcipelago delle Eolie e lungo la costa della Sicilia settentrionale, meno nel resto della Sicilia e in Calabria.






