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mercoledì 4 Novembre 2026

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Bagheria. L’abusivismo edilizio degli anni ‘70 al PRG del 2002 e la crescita urbana di Bagheria è stato il tema della presentazione del volume di Carlo Tripoli

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E’ stato presentato ieri nella sala Martorana-Fumagalli, a villa Butera, il nuovo libro di Carlo Tripoli, geometra, che ha lavorato per 35 anni al Comune di Bagheria “Dall’abusivismo edilizio degli anni ‘70 al PRG del 2002. Crescita urbana di Bagheria”.
E’ un libro che affonda le mani su uno degli argomenti più controversi della storia della città, ossia la crescita urbanistica, con ovvi riferimenti al fenomeno dell’abusivismo.
La manifestazione ha visto la partecipazione di un gran numero di persone.
Hanno partecipato inoltre il sindaco Filippo Tripoli, Nunzio Santoro, dirigente della direzione Urbanistica del Comune di Bagheria; Orazio Amenta, capo Ufficio tecnico della Città di Trapani; Vittorio Fiasconaro, avvocato amministrativista.
I lavori sono stati dalla giornalista Marina Mancini.  
“Ho visto la nostra Città crescere, mutare, a volte soffrire, attraverso la lente delle delibere e delle mappe, dei processi e dei commissariamenti -esordisce Tripoli- Questo libro non ha la pretesa di essere un saggio di urbanistica, ma nasce dalla volontà di condividere il patrimonio di conoscenza, che ho accumulato in tanti anni di servizio. Ho voluto prendere la carta burocratica e usarla per raccontare le vicende sulla crescita urbana di Bagheria, perché il territorio è un bene comune, e i cittadini hanno il diritto di sapere come e perché è diventato quello che è oggi.

Ci tengo a dirlo chiaramente: io non sono né uno storico e neppure un esperto di urbanistica. Mi definisco, semmai, un autodidatta per necessità. Forse la passione per le vicende del nostro territorio, seppure da un diverso punto di osservazione, mi è stata trasmessa da mio cugino, il professore Nino Morreale, che purtroppo alcuni mesi fa ci ha lasciati.”

Tripoli parla anche delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolti.

“Ho cominciato a rileggere con occhio critico le delibere dei piani di recupero edilizio, del piano planivolumetrico delle vie Dante Mattarella, i provvedimenti della Regione che avevano annullato le delibere consiliari, e a consultare tutti gli atti dei relativi procedimenti penali. Quando la magistratura ha acceso i fari sulle dinamiche urbanistiche di quegli anni, la conoscenza profonda delle leggi e degli atti diventò per me l’unica arma di difesa. In quei processi, anche se sono stato assolto, mi resi conto che non avevo ragionato con la mia testa, e avevo commesso alcuni errori di valutazione, che mi avevano portato ad esprimere pareri favorevoli, contribuendo ad approvare alcune proposte inadeguate per il corretto sviluppo urbanistico del nostro territorio. E questo è un mio rammarico, che ho espresso peraltro nel testo presentato oggi, nel quale svolgo anche una serena autocritica del mio operato all’interno di quella commissione.”

L’autore ha all’attivo un altro volume dedicato ai fatti urbanistici a Bagheria, pubblicato nel 2005: ”Dalla foresta al Prg del 1976”

“Escludendo gli anni settanta, dagli ottanta in poi ho avuto un ruolo, come già detto, prima come componente esterno della commissione edilizia, in rappresentanza dei geometri, poi come dipendente comunale in servizio all’urbanistica. 2 Ho cercato, però, di essere imparziale, raccontando i fatti – come scrivo nel libro – attraverso “gli atti amministrativi e giudiziari, articoli di giornali e periodici, cartacei e online, citazioni di altri testi, ricerche nei siti web, per cercare di fornire un quadro quanto più completo e contestualizzato degli avvenimenti trattati”.  Questo secondo racconto parte dagli anni settanta e si ferma al Prg del 2002, redatto dalla Facoltà di Architettura di Palermo, anche se per alcuni temi, per non interrompere il filo del discorso, va oltre, arrivando quasi fino ai nostri giorni. Ho deciso di fermarmi a quel piano, principalmente perché, come ho scritto nell’introduzione, ha rappresentato la prima inversione di rotta dal punto di vista urbanistico, rispetto agli anni precedenti, assicurando regole certe, valide per tutti. E poi perché, anche se è stato annullato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa nel 2010 – per un vizio nella procedura di affidamento dell’incarico di progettazione, ad opera dei commissari straordinari – non fu messa in discussione la sua validità tecnica. Infatti, seguendo il percorso tracciato dal Prg del 2002, l’azione di salvaguardia è proseguita nell’attuale strumento urbanistico del 2017, redatto da un gruppo di progettazione interno all’Utc, nel quale sono stati applicati per la prima volta all’intero territorio comunale gli istituti della perequazione e compensazione urbanistica, per distribuire equamente vantaggi ed oneri, tra tutti i proprietari dei terreni interessati dalla pianificazione della città.”

Si tratta in definitiva di un libro molto utile per conoscere la storia della nostra città.
Continua Tripoli dicendo che “forse oggi è arrivato il momento per domandarsi se allora fu fatto tutto il possibile per limitare l’ulteriore espansione disordinata del nostro territorio, alla quale sarebbe doveroso che fosse data una risposta.  Per conto mio, nel ruolo di componente della Commissione edilizia degli anni ottanta, l’ho già fatto. Come riporto nelle conclusioni: c’è bisogno di sanare la “frattura tra la comunità e il suo territorio”, emersa “attraverso la cronaca di cemento e delibere”. L’opera di ricomposizione è già iniziata nel Prg del 2002, è proseguita in quello del 2017, e adesso attende il suo definitivo compimento nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), in corso di redazione, nel quale dovranno essere previste adeguate misure di attuazione degli istituti della perequazione e compensazione urbanistica, coerenti con l’obiettivo di consumo di suolo zero.”

Tripoli dal libro non avrà alcun profitto personale. Infatti, il ricavato delle vendite sarà devoluto al Comune di Bagheria a copertura del contributo concesso, con esplicito vincolo di destinazione al trasporto pubblico locale, che l’Amministrazione sta portando avanti, utilizzandolo, ad esempio, per l’emissione di voucher gratuiti a favore di cittadini in difficoltà economica.

“Per tanto tempo il nostro territorio -conclude Carlo Tripoli- è rimasto carente di spazi e servizi pubblici, la cui criticità persiste tuttora, anche se sono stati fatti alcuni passi avanti.  Oggi, la memoria degli errori del passato, si trasforma in un aiuto concreto, anche se piccolo, per sostenere un servizio per la Città.”

il libro è in vendita presso la libreria Interno 95 e le edicole Cangialosi in via D’Amico e Navarra in piazza Sepolcro di Bagheria.

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