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sabato 2 Marzo 2024

sabato 2 Marzo 2024

Aspra. L’Arpa: "il depuratore funziona male". Il Comune: “solo problemi olfattivi”

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depuratoredi Martino Grasso
Anche l’Arpa boccia ha rilevato malfunzionamenti nel depuratore comunale. Con una nota inviata nei giorni scorsi e a firma del direttore Giovanni Abbate, si fa riferimento a due controlli effettuati il 22 e il 31 agosto.
“Solo nella parte sud dell’impianto(sempre all’esterno) ed in prossimità del canale di arrivo dei reflui si nota un persistente odore di “fogna”. Iniziata l’ispezione all’impianto ci si accorgeva che tre sedimentatori contenevano acqua giallastra con fanghi morti galleggianti mentre un sedimentatore, secondo quanto riferito dall’operatore, non era utilizzato per la rottura della condotta di adduzione”. Abbate aggiunge che probabilmente il sedimentatore era inattivo da un mese. Per il direttore la mancata efficienza dell’impianto è da “addebitare all’ingresso si acque reflue “anomale” rilevati a partire dalla notte del 22 agosto, probabilmente in concomitanza con la ripresa dell’attività di alcune aziende ittico-conserviere. Ipotesi avvalorata dalla presenza di residui di materia grassa.”
Anche il 30 e 31 agosto sarebbero stati rilevati immissioni abusive.
Intanto il Comune ha diffuso un comunicato stampa con il quale sottolinea è stata richiesta un’accurata analisi alla ditta che gestisce il depuratore, la Soteco.
L’azienda riferisce che le emissioni odorigene, che si avvertono a livello olfattivo sono da imputare ad uno scarico anomale e alla cattiva regolazione dei sistemi di riciclo dei fanghi, sistema che è già stato regolamentato e che nei prossimi giorni già produrrà risultati sull’impatto olfattivo.
“Nello specifico -scrive la ditta- la linea biologica è bypassata di seguito ad una perdita nella tubazione di mandata dal ripartitore alla linea stessa. Il carico idraulico ed inquinante viene comunque smaltito dalle altre tre linee che si sovraccaricano, smaltiscono ma è conseguente un aumento degli effluvi maleodoranti.”
La ditta riferisce che nelle giornate di fine agosto, la Sige srl, la precedente ditta che gestiva, ha rilevato ingressi anomali al depuratore che ha messo in sofferenza l’impianto della piattaforma depurativa, in particolare i fanghi biologici che attualmente appaiono di colore grigio e sono effettivamente maleodoranti.
Sono state fatte delle  prove tecniche che hanno fatto emergere che i fanghi da biologici sono diventati anossici e puzzolenti con saturazione biologica.
A questo si è aggiunto che il deodorizzatore è stato trovato spento a causa della mancanza di un serbatoio di accumulo di acqua e di un’autoclave.
Pare che l’azienda stia procedendo a diminuire il carico idraulico su tre linee delle quattro esistenti, si è proceduto a sistemare la tubatura di mandata della linea Aspra, e già lo scorso sabato è stata rimessa in funzione, cosa che inizierà a produrre una migliore ossigenazione delle quattro linee facendo diminuire il cattivo odore.
Il problema sarebbe solo di carattere olfattivo e non ha avuto conseguenze di scarico anomalo a mare.
la nota dell’Arpa
arpa relazione finale
 

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