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giovedì 11 Agosto 2022

giovedì 11 Agosto 2022

Villabate. La Cassazione assolve due imputati per omicidio. Soddisfatto l’avvocato bagherese Coassin

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coassin
3 minuti

Anche la Cassazione ha assolto i due imputati che erano accusati della morte di una donna, il 28 dicembre 2011, Nunzia Carmela Castelli di 69 anni.
La Corte suprema di Cassazione sezione I ha definitivamente assolto Maurizio Castiglia, difeso dall’avvocato Letizia Coassin e Antonio Di Bella, difeso dagli avvocati Rocco Chinnici e Giuseppe Martorana, per i reati di incendio, omicidio e tentato omicidio.
La Cassazione ha confermato per il resto la sentenza che ha condannato gli altri imputati a pene lievi: Paola Caracausi a 2 anni, Santa Caracausi a 10 mesi, Maria Angla Di Bella a 1 anno e 2 mesi e Antonio Di Bella a 2 anni e 11 mesi, difesi dall’avvocato Giuseppe Martorana, tutti per il reato di intralcio alla giustizia.
L’avvocato Letizia Coassin, difensore di Maurizio Castiglia,  alla lettura della sentenza di assoluzione, si è dichiarata soddisfatta per il risultato ottenuto.
La vicenda risale al dicembre del 2011 quando, a causa di un incendio divampato in via Messina Marine, nel territorio di Villabate, in una residenza popolare, perse la vita la signora Nunzia Carmela Castelli. Riuscì a salvarsi la figlia disabile (S.V. le iniziali). Ai tempi il procedimento venne archiviato, perché si pensò ad un corto circuito di corrente utilizzata per una stufa, ritenuta difettosa. I vigili del fuoco intervenuti trovarono il corpo ormai esanime della signora Castelli, riuscendo a salvare da morte certa la figlia adolescente, disabile e terrorizzata per l’accaduto che era riuscita a trovare riparo nella camera da letto.

Le indagini furono condotte dal centro operativo sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Vennero  avviate sulla scorta degli elementi acquisti dalla Dia.

Durante alcune intercettazioni ambientali disposte dalla Procura per altri reati, l’ufficio della Procura ritenne di attribuire la responsabilità dell’accaduto a Maurizio Castiglia e Antonio Di Bella, che vennero arrestati. Castiglia nel frattempo risiedeva in Belgio, per lavoro.

Castiglia nell’aprile del 2017 venne disposto un mandato di arresto europeo e venne rinchiuso nel carcere di Pagliarelli di Palermo, fino alla pronuncia di assoluzione della Corte di Assise di Palermo, sezione I, del 4 ottobre 2019 perché il “fatto non sussiste” disponendone l’immediata scarcerazione.

La Procura Generale ha riproposto appello avverso la sentenza, ma anche la Corte di Assise di Appello di Palermo, il 29 aprile 2021, confermò l’assoluzione. Assoluzione che è stata confermata, nei giorni scorsi, anche dalla Corte di Cassazione.

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