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Tutti gli articoli della categoria Cronaca

 

Misilmeri. Un bambino
di 2 anni azzannato
alla testa da un cane

Cane

domenica 23 novembre 2014, 14:36  

Un bimbo di due anni è stato azzannato dal proprio cane a Misilmeri in provincia di Palermo.
Il meticcio mentre i due giocavano nel viale dell’abitazione in contrada Marraffa lo ha aggredito mordendolo alla testa. I genitori sono riusciti a strappare la presa del cane e portare il piccolo con gravi ferite al volto e alla testa prima all’ospedale dei Bambini poi al reparto di chirurgia plastica del Civico, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico.
Il minore, affetto da “ferite lacero contuse al volto ed al cuoio capelluto”  è stato sottoposto a cure mediche per la sutura delle lesioni e quindi ricoverato in osservazione,  senza versare in pericolo di vita, e si trova ricoverato in ospedale. Il cane, invece, è stato preso in consegna dall’associazione Agave di Trabia. Sottoposto a sequestro penale, l’esemplare è stato  trasportato ed affidato al canile per la custodia giudiziale. Sono in corso indagini dei Carabinieri di Misilmeri per ricostruire l’esatta dinamica del dispiacevole evento e sulle responsabilità dei proprietari. (gds.it)

 

Bagheria. Antonino Zarcone: “ero killer di Cosa Nostra e ho partecipato a  numerosi omicidi”

zarcone corso umberto

giovedì 20 novembre 2014, 09:30  

Il nuovo collaboratore di giustizia Antonino Zarcone, della famiglia di Bagheria, continua fare dichiarazioni spontanee.
In una delle ultime dichiarazioni parla anche di omicidi ai quali avrebbe partecipato direttamente.
“Ha operato nel settore degli omicidi, diciamo era un killer in Cosa Nostra”.
Zarcone accusa  Pietro Granà, 73 anni, di Altavilla Milicia, su cui piovono pesanti accuse del pentito Antonino Zarcone.
Zarcone lo coinvolge direttamente sulla guerra di mafia degli anni 80 nel famigerato triangolo della morte frsa Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia. Granà è stato arrestato nel giugno 2013.
I pubblici ministeri di Palermo gli hanno mostrato un lungo elenco di persone. Su Granà ha detto: “È personaggio storico in Cosa Nostra dagli anni già della guerra di mafia della provincia di Bagheria. Su Altavilla è stato sempre un personaggio, è stato a disposizione della famiglia di Nicola Greco, Nardo Greco, Nino Eucaliptus e più per le varie famiglie e di vari esponenti di altre frazioni nella provincia sia di Palermo che su Belmonte Mezzagno. Non era un personaggio di spicco di potere economico ma era un personaggio di spicco di malavita.

 

Il pentito bagherese Lo Piparo: “ero un poliziotto nella serie Agrodolce”

LO-PIPARO-SALVATORE

giovedì 20 novembre 2014, 08:54  

Fra i sedici arrestati dai carabinieri del Ros,nell’operazione condotta contro i fiancheggiatori del boss latitante Matteo messina Denaro, c’è anche una comparsa della soap opera della Rai “Agrodolce” girata anche a Porticello e in altri luoghi della Sicilia: Salvatore Lo Piparo, 42 anni, della cosca di Bagheria.
Proprio Lo Piparo – arrestato nell’operazione “Reset”, che lo scorso 5 giugno azzerò il mandamento di Bagheria (da sempre vicino a Messina Denaro) – ha aperto qualche pista investigativa.

 

Carbone condannato a 16 anni per la morte dei due narcotrafficanti

CARBONE Giuseppe

mercoledì 19 novembre 2014, 11:48  

E’ stato condannato a 16 anni di carcere, il pentito Giuseppe Carbone, per l’omicidio dei due narcotrafficanti Juan Ramon Fernandez Paz e Fernando Pimental, uccisi e bruciati il 9 maggio 2013 nelle campagne di Casteldaccia.
Carbone si è auto accusato dell’omicidio chiamando in causa anche i fratelli Pietro e Salvatore Scaduto.
La sentenza è stata emessa dal Gup Giuliano Castiglia.
Carbone era accusato di duplice omicidio, soppressione di cadavere e detenzione di armi.

 

Sequestro di beni per 17 milioni di euro ai fratelli Raspanti fra cui il Gelato In (video)

gelato in

mercoledì 19 novembre 2014, 11:11  

Un maxisequestro per un valore complessivo di 17 milioni di euro nei confronti di due fratelli, gli imprenditori bagheresi Francesco e Giancarlo Raspanti, è stato eseguito dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo.
Disposto il sequestro di beni immobili, mobili, rapporti bancari, nonché dell’intero capitale sociale e compendio aziendale delle seguenti ditte individuali/società:
“Impresa Individuale Raspanti Francesco”, con sede legale a Trabia, Contrada Sant’Onofrio e sede secondaria a Bagheria, Contrada Marino;

 

Mafia. Arrestate 16 persone, vicine al superlatitante Matteo Messina Denaro

matteo messina denaro

mercoledì 19 novembre 2014, 08:49  

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Sedici ordini di custodia cautelare in carcere sono stati emessi su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo contro altrettanti affiliati al clan capeggiato dal boss Matteo Messina Denaro. L’operazione antimafia è condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani. L’accusa è di associazione di tipo mafioso, estorsione, rapina pluriaggravata, sequestro di persona ed altri reati aggravati dalle finalità mafiose.
Le indagini dei carabinieri del Ros, del Comando provinciale di Trapani e della Procura di Palermo svelano l’asse fra la mafia trapanese e le cosche di Brancaccio, corso dei Mille e Bagheria.
Un nuovo colpo al capo mafia latitante. Secondo le indagini dei carabinieri è sempre lui al vertice della mafia nella provincia trapanese.
Tantissimi sono stati gli interessi illeciti, comprese anche alcune rapine messe a segno dai bottini sostanziosi proprio per garantire la sua latitanza. Sono stati anche accertati i rapporti molto stretti con la famiglia di Brancaccio, che fa capo ai Graviano. Secondo i carabinieri dei Ros a curare gli interessi del boss in questi ultimi anni è stato il nipote di Matteo Messina Denaro Girolamo Bellomo, detto Luca, 37 anni, marito di Lorenza Guttadauro. Lei fa l’avvocato penalista. Per lui una carriera come uomo di affari. A Palermo è stato arrestato nella sua residenza di via Benedetto Marcello, tra la via Arrigo Boito e la via Malaspina. Il procuratore aggiunto Teresa Principato e i sostituti Maurizio Agnello e Carlo Marzella lo accusano di essere l’ultimo ambasciatore di Matteo Messina Denaro.
A Castelvetrano, invece, 15 le persone arrestate. Vengono accusate di essere state i gregari di Bellomo. Tra l’altro avrebbero pianificato e organizzato una maxirapina nel deposito di un corriere che ha sede a Campobello di Mazara (“Ag Trasporti”), un tempo era di proprietà dei mafiosi palermitani di Brancaccio, oggi è sotto amministrazione giudiziaria. Una di quelle rapine servite per finanziare la latitanza del boss trapanese.

 

Palermo. Muore 40enne
in un incidente stradale
in corso dei Mille

Ambulanza

domenica 16 novembre 2014, 10:52  

Incidente mortale nella notte in corso dei Mille, a Palermo. Coinvolto un uomo, Paolo Messina di 40 anni. L’uomo è deceduto all’ospedale Civico. L’incidente si è verificato alle 4.30 del mattino ma gli investigatori sollevano alcuni dubbi sulla dinamica.
Secondo quanto hanno accertato gli agenti dell’infortunistica della polizia municipale, Messina era alla guida di un ciclomotore Sh senza targa. Moto scomparsa dalla scena del sinistro e ricomparsa subito dopo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti di polizia e i vigili urbani. (gds.it)

 

Bagheria. Due rapine a mano armata ai danni di una gioielleria e un giovane

polizia macchina nuova bagheria

sabato 15 novembre 2014, 12:54  

di Martino Grasso

Recrudescenza della microcriminalità a Bagheria, dove negli ultimi giorni si sono registrate due rapine a mano armate.
La prima è avvenuta giovedì pomeriggio, intorno alle 18,45, ai danni di una gioielleria in corso Butera, nei pressi di villa Butera.

 

Misilmeri. Bagherese arrestato, con altre 3 persone, per rapina ad un’anziana

polizia auto

venerdì 14 novembre 2014, 16:33  

C’è anche un bagherese fra le 4 persone arrestate, ritenute di avere messo a segno una rapina, dopo avere legato ed imbavagliato un’anziana donna, per 2 ore.
I 4 avevano rubato la cassaforte che era murata, a colpi di martello e scalpelli.
Le manette sono scattate per Pietro Aiello, 22 anni, di Bagheria,  Salvatore Di Pasquale, 36 anni, di Palermo,  Piero Oriti Misterio, 33 anni, di Misilmeri e Michele Varia, 27 anni, di Palermo.
Ad effettuare operazione, sono stati gli agenti della squadra Mobile di Palermo.
I quattro, seppur con ruoli diversi, si sono resi protagonisti, lo scorso 24 agosto, della pianificazione  e della realizzazione di una rapina in abitazione di rara viltà ed efferatezza.
Le indagini dei poliziotti della sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile palermitana hanno accertato come, nel contesto dell’organizzazione della rapina, Di Pasquale abbia rivestito un ruolo di  vertice, specialmente in relazione alla sua capacità di reclutamento         e di manovalanza criminale (da impiegare nella commissione del reato).
Prima di agosto, per ben tre volte il colpo era stato progettato e, per vari motivi, era saltato.
Con estrema facilità, Di Pasquale, ad ogni tentativo fallito, era riuscito a assoldare nuove forze per replicare l’assalto.
Per depistare eventuali intercettazioni, prima, durante e dopo il colpo, gli organizzatori, utilizzavano telefonini sempre diversi e un linguaggio criptico improntato al mondo del calcetto.
Così la rapina in abitazione è diventata “la partita di calcetto”, il luogo ove riparare subito dopo aver compiuto il colpo è diventato “lo spogliatoio”, mentre le Forze dell’Ordine erano “l’arbitro”.
Quando nell’estate scorsa, altre 3 persone vennero arrestate,  dopo essere state assoldate, Di Pasquale comunicò a Oriti che i tre sodali avevano fatto una partita a calcetto ed “avevano vinto una coppa”.
La rapina venne messa a segno il 24 agosto, secondo gli agenti da Aiello e Varia.

 

Palermo. Arrestati 18 presunti mafiosi nel quartiere di Brancaccio

mafia brancaccio

venerdì 14 novembre 2014, 11:30  

A distanza di circa due anni dall’operazione “Araba Fenice” (29 novembre 2011), la squadra mobile palermitana è tornata a far luce sulle attività di uno storico mandamento cittadino, quello di “Brancaccio”. Diciotto le persone arrestate nel corso dell’operazione chiamata Zefiro. Si tratta di Natale Bruno, Giuseppe Bruno, Giuseppe Furitano, Filiberto Palermo, Maurizio Costa, Francesco Paolo Valdese, Patrizio Catanzaro, Pietro La Vardera, Vincenzo Di Piazza, Cristian Balistrieri, Giuseppe Cusimano, Mario Iannitello, Claudio Crocillà, Massimiliano Voi, Vincenzo Montescuro, Santo Cozzuto, Egidio Zucchini Antonio Zucchini.

 

Sale l’allerta attorno a Di Matteo. Sarebbe arrivato l’esplosivo a Palermo

di matteo 1

mercoledì 12 novembre 2014, 11:00  

L’esplosivo per fare saltare in aria il giudice Nino Di Matteo sarebbe già a Palermo, e sarebbe coinvolta anche la cosca di Bagheria.
A sostenerlo è il pentito Antonino Zarcone.

 

Bagheria. Controlli nei cantieri edili: deferito
il titolare di un’azienda

CC edilizia 21

martedì 11 novembre 2014, 16:45  

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Palermo, nella prima settimana di novembre hanno effettuato dei controlli aziendali anche a Bagheria.
E’ stato deferito il titolare di un’azienda di autotrasporti di Bagheria per avere impiegato un impianto di video sorveglianza senza accordo sindacale, né autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro di Palermo.